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30 Consigli per migliorare la Bounce Rate del proprio sito

maggio 30, 2011 - Blog

Secondo la definizione di Google, il Bounce Rate é la percentuale di visite di una sola e singola pagina o visite in cui la persona abbandona il sito senza mai essersi mosso dalla landing page.

 

In parole povere, é la percentuale di persone che, una volta arrivate sul vostro sito, “rimbalzano” via subito dopo.

 

Vediamo in cosa consistono le tecniche per abbassare il Bounce Rate.

 

L’obiettivo di mantenere basso il proprio bounce rate significa fornire ai propri visitatori contenuti di interesse e di qualità, coerenti con le parole chiave che li identificano.

 

 

Attenzione però, perché indica un concetto ben diverso dal Conversion Rate: a questo proposito consiglio di leggere 25+ Consigli per migliorare la propria Conversion Rate (articolo ancora in fase di scrittura, disponibile tra pochi giorni. Iscriviti alla Newsletter per riceverlo direttamente nella tua casella email).

 

1. Web Layout efficace : molto importante la scelta del layout del sito, o del tema del CMS che avete scelto. La parola d’ordine é semplicità. Immaginate che le pagine del vostro sito siano le pagine di un libro. Ed andateci più vicino possibile.

 

2. Content rilevanti : se il vostro sito o il vostro blog riguarda il Giardinaggio, scrivere articoli rilevanti riguardo il giardinaggio. Non scrivete di pesca o di coltivare un orto. Volete parlare anche di pesca? Aprite un secondo blog. Ogni pagina deve essere coerente con l’argomento principale del sito.

 

3. Navigazione chiara : fai in modo che i visitatori si possano orientare facilmente all’interno del sito. Un must é avere la breadcrumb. Essenziale anche una sezione Archivio. Il menù di navigazione dove é più visile, ossia in cima alle pagine. Parole semplici e chiare, e nel menù in cima solamente le voci essenziali, tipo 7 al massimo é la nostra raccomandazione.

 

4. Contenuti originali : pubblica sempre contenuti unici e originali. Non copiace contenuti pari pari da altri siti o altri blog. La lettura delle tue pagine deve sempre aggiungere valore alla navigazione dei tuoi visitatori.

 

5. Evita distrazioni : evita l’utilizzo di pop-up, toolbar esterne o qualsiasi altra cosa che possa causare distrazione. Evita soprattutto gli advertise Text In Link. Fastidiosi.

 

6. Migliora la velocità di caricamento : fai in modo che i tuoi visitatori debbano attendere il meno possibile per accedere ai contenuti. I modi per farlo sono molto, giusto per citarne velocemente alcuni: cache, pagine più snelle, meno grafica, meno javascript, etc

 

7. Aggiungi immagini di interesse : l’aggiunta di immagini ai contenuti, aglli articoli del tuo sito aggiungono gradevolezza, a patto che siano coerenti ed eventualmente di interesse.

 

8. Evita link esterni : i link esterni sono responsabili dell’allontanamento dei visitatori dal tuo sito, semplicemente perché fanno il loro lavoro portandoli dove puntano. Se puntano all’esterno del sito, i visitatori andranno all’esterno.

 

9. Confronto : confronta la pagina con il Bounce Rate più alto con la pagina con il Bounce Rate più basso del tuo sito. In cosa sono differenti? Prova a chiedere opinioni e consigli ad amici, conoscenti, blogger.

 

10. Analizza il Bounce Rate periodicamente : grazie all’utilizzo di Google Analytics puoi agevolmente analizzare il bounce rate del tuo sito e di ogni singola pagina pubblicata.

 

11. Contenuti sufficientemente lunghi : cerca di pubblicare solo contenuti con almeno 300-400 parole, altrimenti risulterebbero troppo corti. Eventualmente pubblica contenuti in forma di immagini o video.

 

12. Keywords scelte: le Keywords con cui sta indirizzando il tuo sito sui motori di ricerca devono corrispondere all’argomento dei contenuti che pubblichi. Il Bounce rates é molto influenzato dalla coerenza tra parole chiave e contenuti.

 

13. Ottimizza le Keywords : utilizza le tue keywords all’interno dei tuoi articoli, dei tuoi contenuti. Questa metodologia, inoltre, incrementerà la frequenza delle keywords associate al tuo sito all’interno dei motori di ricerca.

 

14. Poche pagine : tanti articoli, tanti contenuti ma poche pagine. Tenete le pagine al minimo per evitare di confondere i navigatori.

 

15. Titoli efficaci : il titolo di ogni pagina, innanzitutto, deve corrispondere a quello che é il contenuto dell’articolo che introduce. Ed inoltre deve attirare l’attenzione, deve incuriosire il lettore a cliccarlo per leggere l’articolo sottostante. Per darvi un’idea: tempo di stesura dell’articolo 20%, tempo di scrittura di un titolo efficace 80%.

 

16. Sottoscrizioni : assolutamente essenziale offrire la possibilità di sottoscrivere un feed RSS o una newsletter, adeguatamente promossa e segnalata, con i quali i visitatori possono ricevere gli aggiornamenti dal sito.

 

17. Links con buona reputazione : cerca di acquisire collegamenti al tuo blog che abbiano buona rilevanza e reputazione. Cerca di essere citato, in parole povere, da fonti quanto più autorevoli. Verifica che chi inserisce una citazione al tuo blog, al tuo sito, ad uno o più dei tuoi contenuti pubblichi testo e link corretti, altrimenti avvertilo subito!

 

18. Rimuovi Audio e Video con autoplay : opinione mia, ma se un sito inizia a suonare, specie se non c’e’ possibilità di fermare la musica, lo chiudo in un istante. Lo stesso per i video che partono automaticamente. Assolutamente da evitare.

 

19. Popular Posts plugin : puoi utilizzare il Popular Posts plugin di WordPress per mettere in evidenza di post di maggiore successo, in modo che contribuiscano a portare ancora più successo ed aiutino ad esporre i contenuti meno promossi del sito.

 

20. Related Posts : visualizza una lista di articoli o contenuti correlati a quello che i visitatori stanno visualizzando. WordPress mette a disposizione alcuni plugin che realizzano questa funziona, tra cui Yet Another Related Posts Plugin (YARPP). Utilizza anche immagini/thumbnails per aggiungere ulteriore effetto a questa tecnica.

 

21. Linking all’interno del sito: all’interno dei tuoi contenuti e articoli utilizza quanti più link ad ulteriori contenuti e articoli all’interno del sito. Ognuno di essi é un’occasione per i visitatori di approfondire un argomento o spaziare su altri adiacenti, continuando la navigazione all’interno del tuo sito.

 

22. Usa una Search Box : indispensabile un box di Ricerca all’interno del sito. Spesso se un utente non trova qualcosa, o non dispone del tempo sufficiente per esplorare, effettua una Ricerca. Fatti trovare pronto.

 

23. Fai SEO : URL appropriato, titolo e keywords corrette. Per chi usa WordPress, raccomando il All In One SEO plugin, oltre ad una buona Guida SEO per comprendere gli argomenti basilari della SEO.

 

24. Articoli interattivi: fai domande ai tuoi lettori. Può sembrare strano, ma chiedi la loro opinione, chiedo loro idee. E seguile, uestions to your readers and visitors. Your article should be in a reader friendly manner.

 

25. Downloads gratuiti: offri contenuti in download gratuito. Rispetta sempre la coerenza con l’argomento del sito ma offrire contenuti in forma gratuita permette di fidelizzare visitatori, molto più di altre tecniche.

 

26. Usa gli Excerpts : l’Excerpt é l’anteprima di un articolo. Evita di pubblicare articoli troppo lunghi tutti insieme, ma esponi solamente la loro anteprima. Fai in modo che tale anteprima sia catchy, interessante. E’ poi decisione dell’utente se approfondire o meno.

 

27. Elimina il traffico dannoso : se stai ricevendo / comprando traffico da sorgenti non autorevoli o addirittura dannose, rimuovi questa sorgente. Controlla periodicamente le parole chiave con cui arriva traffico sul tuo sito ed elimina quelle con Bounce Rate più alto.

 

28. Upper Left to Lower Right : dall’alto a sinistra fino in basso a destra. E’ circa questa la diagonale che seguono gli occhi dei visitatori non appena arrivano sul tuo sito. Mantieni quindi la parte in alto a sinistra pulita e possibilmente accattivamente, perché contribuisce molto a far decidere ai tuoi visitatori se rimanere o meno su ltuo sito.

 

29. Pagine 404 : pagine di errore, perché gli errori capitano, i contenuti cambiano e compagnia bella. Le pagine 404, spendi un po’ di tempo su di loro e cerca di renderle gradevoli. Molti siti/blog ignorano completamente queste pagine, ma in caso di errori possono contribuire a “recuperare” un utente riportandolo nella navigazione all’interno del sito.

 

30. Sidebar pulita : la tentazione é forte: parcheggiare in sidebar tutto quello che vorremmo pubblicare ma non sappiamo dove mettere. Banner, AdSense, Widgets, etc etc etc. Fate pulizia della Sidebar, levate tutto quanto non é essenziale o non porti beneficio. Contribuirete a velocizzare il caricamento delle pagine ed a non distrarre i visitatori. Ok per la sempre più quotata “Tag Cloud” in Sidebar.

 

“Le aziende si preoccupano troppo di quanto costa fare. Dovrebbero preoccuparsi, invece, di quanto costa non fare” – Philip Kotler(*)

 

(*) Philip Kotler (Chicago, 27 maggio 1931) è S.C. Johnson & Son Distinguished Professor of International Marketing presso la Kellogg School of Management della Northwestern University di Evanston, Illinois.
È stato indicato come il quarto “guru del management” di tutti i tempi dal Financial Times (dopo Jack Welch, Bill Gates e Peter Drucker) e acclamato come “il maggior esperto al mondo nelle strategie di marketing” dal Management Centre Europe.Viene anche considerato uno dei pionieri del marketing sociale.
Kotler ha dato un contributo importante alla strutturazione del marketing come disciplina scientifica, orientando la formazione di moltissimi studenti e manager in tutto il mondo.

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